ZIA, LO SAI CHE SEI UN PO' STRANA? PDF Stampa E-mail
 
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Zia, lo sai che sei un po' strana?
Presentazione del libro di Patrizia Ciccani
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Presentano il libro con l’autrice
Simona Fasulo, sceneggiatrice e autrice radiotelevisiva
Nemo Villeggia, educatore e editor
Enrico Di Palma, scrittore e giornalista
 
 
SABATO 16 GENNAIO 2016 – ORE 18,30
 Prenotazione obbligatoria con pretesseramento online
 

Zia, ma lo sai che tu sei un po’ strana di Patrizia Ciccani è l’ultimo libro di una serie,che comprende anche articoli, saggi, racconti. Le sue opere sono state  usate, nel corso degli anni, da studenti universitari, genitori, educatori, volontari, tutti impegnati e studiosi di tutto ciò che ruota intorno alla disabilità.
Intorno alla disabilità, l’autrice ci gira disinvoltamente, quasi un passo di danza, ma all’argomento fa fare una rivoluzione di 360°. Infatti,sotto i suoi riflettori, non sono le persone disabili o quelle con difficoltà, ma tutti coloro che impattano, con essa disabilità o con lei Patrizia Ciccani. “Io mi faccio strumento”, racconta così la sua avventura del progetto Girotondo quando ha imparato a guardarsi come gli altri la vedono. Mette in atto una sorta di maieutica, grazie alla quale, nell’incontro con lei e attraverso lei, ognuno può scoprire le proprie difficoltà relazionali, affettive, pregiudizi e gap di comportamento. 
Con la sua personale tendenza, che annuncia fin dalle prime battute della storia, è abituata a vedere il bicchiere mezzo pieno, strategia sottesa dalla prima all’ultima pagina del libro. Non trascura di raccontare le difficoltà che ha incontrato, ma senza strappare lacrime, a volte muovendo indignazione, spesso leggerezza e sano umorismo. 
Tanto per cominciare racconta candidamente, senza farne mistero, le sue difficoltà. Una tra le tante: non poter usare le mani per scrivere con leggerezza i pensieri così come fluiscono dalla mente. Il computer e nonna Mimma ci hanno graziato di una scrittrice che non avrebbe passato nessun esame di calligrafia!
E’ facile provare rabbia di fronte a tutte le persone che compaiono sulla sua scena di vita, dalla suora ostetrica, al candido marocchino, all’insegnante di nuoto, alla Mosconi del Liceo, ai dotti medici … a tutti coloro che hanno instillato il dubbio “che il mondo non mi voleva” e che per starci bisogna “stare sulle punte”e a scuola per farcela bisogna intraprendere la carriera di “copista”.
E’ facile ridere di cuore con le compagne di liceo per la storia di Gastolfo, alle spalle dei  passeggeri dell’autobus 49: sesso, violenza e malavita 
dal vivo! E così avanti fino alle scenette di interruzioni forzate  alle sue richieste, ai Carabinieri di Torino accorsi per una chiamata di aiuto per una drogata di troppo. E’ solo una telefonata! 
E’ facile sentirsi complici degli amici della montagna, e fare il tifo per gli amori non sbocciati , e infine per le farfalle nello stomaco e per la fatica delle ore di fisioterapia e logopedia, ancora il tifo su per le scale della cupola di Firenze, il teatro e così via.
E’ facile provare gratitudine per l’intelligenza delle insegnanti delle elementari e per la commissione dell’esame di maturità. Tornano in mente le parole di un altro scrittore Vonnegut “Quanti di voi hanno avuto un insegnante che vi ha resi più entusiasti di essere al mondo? … dite il nome di quell’insegnante a un vostro vicino e spiegategli cosa ha fatto per voi. Cosa c’è più bello di questo? “
Il libro di Patrizia Ciccani insegna che il compito di ognuno non è cercare l’inesistente normalità, ma essere al meglio di come possiamo essere e non tanto come vorremmo essere. Ma questo è lavoro di ognuno. L’autrice aggiunge l’ingrediente  che dà il sapore al suo romanzo di vita, come un attore recita la sua parte: prendersi gioco della disabilità con un pizzico di ironia e sano umorismo.
 

Patrizia Ciccani è dottore di ricerca in Pedagogia, fino al 2010 presso la Cattedra di Pedagogia Speciale dell’Università Roma Tre e presso l’Istituto Progetto Uomo affiliato con la Pontificia Università Salesiana ha svolto attività di docenza e di ricerca centrata sul tema di Counseling e disabilità. Ha realizzato in scuole di ogni genere e grado il progetto Girotondo, un intervento pedagogico-sociale volto a educare gli alunni a una serena convivenza con la diversità. Ha lavorato nel campo della formazione di educatori, insegnanti, infermieri, operatori e assistenti sociali.
Ha pubblicato oltre a Zia, lo sai che sei un po’ strana?:
Ciccani Patrizia, Pregiudizi e disabilità. Individuazione di strategie educative per l’elaborazione e il superamento del pregiudizio, Armando, Roma, 2008
Ciccani Patrizia, Il girotondo di Anpamaro. Familiarizzare con la diversità, Armando, Roma, 2001
Ciccani Patrizia, Bruna Grasselli, Vita affettiva in famiglia. Leggere, narrare, riscrivere il proprio vissuto, Cittadella ed., Assisi, 2011
Saggi in libri di altri autori e diversi articoli su riviste specializzate.
 
 
Ingresso (presentazione e aperitivo): 
E’ obbligatorio pretesserarsi online: www.spaziottagoni.com/associazione/  
Eccezionalmente la tessera che verrà consegnata all’ingresso e che ha validità per tutto l’anno 2016 sarà gratuita, ovvero offerta dall’autrice.
La tessera ha sempre validità annuale, dal 1 gennaio al 31 dicembre. 

Informazioni e prenotazioni: Spaziottagoni liveAlfonso Fabio Larena

IMPORTANTE: i non tesserati sono pregati di pretesserarsi online cliccando sul link apposito
 
Per maggiori informazioni si veda la pagina Facebook Mameli 7 onlus o contattare direttamente Alfonso Fabio Larena, presidente dell’Associazione.
 
Ufficio stampa




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